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Mindfulness: Il Pilota Automatico

Mindfulness: Il Pilota Automatico - Terapia e Consulenza

 

 

Quante volte sarà capitato di compiere gesti abituali come mangiare, andare al lavoro, e fare tutto ciò distrattamente, come se avessimo inserito un “pilota automatico”.

 

E quante volte abbiamo perso il filo di una conversazione, ci siamo distratti davanti a un film o ci siamo alzati di scatto per fare qualcosa ma… cosa dovevamo fare?!

 

 

Il “pilota automatico” ci concede facili distrazioni, perché nella nostra mente si affollano tantissimi pensieri che non ci fanno assaporare fino in fondo ciò che stiamo effettivamente facendo.

 

Allora ci serve un po’ di Mindfulness.

 

Mindfulness, in sintesi, significa “consapevolezza”, quindi avere coscienza dei propri pensieri, dei propri comportamenti e delle piccole azioni che svolgiamo quotidianamente.

 

La Mindfulness ci indica, quindi, di prestare attenzione intenzionalmente, al momento presente e in modo non giudicante.

L’attenzione verso il presente fa aumentare la consapevolezza di sé e del mondo che ci circonda, mentre il non giudizio ci consente di accettare il momento che stiamo vivendo per quello che è, di comprenderlo senza mettere in atto automatismi e di scegliere consapevolmente come procedere verso il futuro.

 

Come si può tenere viva la consapevolezza e vivere pienamente il momento presente? Prestando attenzione a ciò che stiamo vivendo, momento per momento.

 

Si può prestare attenzione:

 

Alle attività che stai svolgendo

Alle emozioni che provi, alle tue sensazioni corporee, al tuo respiro

Alle altre persone

All’ambiente in cui ti trovi

 

E per finire, un esempio (estremo!) su come vivere pienamente il momento presente:

 

Un uomo che camminava per un campo si imbatté in una tigre. Si mise a correre, tallonato dalla tigre. Giunto a un precipizio, si afferrò alla radice di una vite selvatica e si lasciò penzolare oltre l'orlo. La tigre lo fiutava dall'alto. Tremando, l'uomo guardò giù, dove, in fondo all'abisso, un'altra tigre lo aspettava per divorarlo. Soltanto la vite lo reggeva. Due topi, uno bianco e uno nero, cominciarono a rosicchiare pian piano la vite. L'uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola. Afferrandosi alla vite con una mano sola, con l'altra spiccò la fragola. Com'era dolce! (Tratto da 101 storie Zen)

 

 

 

 

Letture consigliate:

 

Jon Kabat-Zinn. Dovunque tu vada, ci sei già. Una guida alla meditazione. Tea