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EMDR: Cosa avviene in una seduta. Le 8 fasi del metodo

EMDR: Cosa avviene in una seduta. Le 8 fasi del metodo - Dott.ssa Loredana Ricchi

 

Immaginate di volervi lasciare alle spalle un evento traumatico. Il terapeuta chiede di richiamare alla mente l’immagine peggiore del ricordo traumatico, mentre muove rapidamente le sue dita avanti e indietro davanti ai vostri occhi.

 

Un evento traumatico prevede che vi sia stata un’esperienza personale di impotenza e vulnerabilità di fronte a un evento minaccioso (soggettivo o oggettivo) che ha messo a rischio l’integrità fisica e/o il senso di sicurezza psicologica.

I movimenti oculari, spesso caratteristici del trattamento, sono dei “facilitatori” dell’elaborazione dell’esperienza traumatica, ma rappresentano solo un aspetto di una procedura ben più complessa.

L’EMDR prevede 8 fasi:

La prima fase dell’EMDR ricorda l'inizio della maggior parte delle psicoterapie: la messa a punto del piano terapeutico. Si indaga, quindi, sui problemi attuali del paziente, sugli eventi accaduti nei primi anni di vita, sugli eventi passati responsabili dell’attuale sintomatologia e sugli obiettivi che si desiderano ottenere dalla terapia.

Nella seconda fase si spiega al paziente in che cosa consiste l’EMDR e come funziona. In questa fase è possibile anche lavorare sulle risorse del paziente, che possono essere utili nell’affrontare l’elaborazione del trauma.

Nella terza fase vi è la descrizione approfondita dell’evento traumatico.

La quarta fase è quella della desensibilizzazione ed è quella in cui vengono utilizzati i movimenti oculari (o altre forme di stimolazione bilaterale).

Nella quinta fase si lavora sulla cognizione positiva e su come questa possa legarsi all’evento traumatico precedentemente desensibilizzato. L’importanza di questa fase sta nel fatto che si può subito notare una maggior fiducia in sé nel paziente e uno stato di calma a livello emotivo e corporeo.

Nella sesta fase si fa eseguire al paziente una scansione corporea con l’obiettivo di verificare la presenza di eventuali tensioni.

Nella settima fase, quella della chiusura, si danno indicazioni al paziente su come gestire eventuali sedute incomplete (ovvero quelle in cui la desensiblizzazione non è stata completata e il ricordo provoca ancora disagio emotivo).

L’ottava fase avviene nella seduta successiva dove i risultati dell’EMDR vengono verificati per poterli rafforzare oppure per lavorare su alcuni aspetti che ancora attivano il paziente a livello emotivo.

 

EMDR: Che cos'è

EMDR: Big T e Small t Trauma

 

Fonti:

Associazione per l'EMDR Italia www.emdr.it

Fernandez, I., Giovannozzi, G. (2012). EMDR ed elaborazione adattiva dell’informazione. La psicoterapia come stimolazione dei processi psicologici autoriparativi. Il Pensiero Scientifico Editore. Supplemento alla Rivista di psichiatria, 2012, 47, 1 

 

 

 

 

 

 

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