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Avrò chiuso il gas? Ossessioni e Compulsioni - Parte 1

Avrò chiuso il gas? Ossessioni e Compulsioni - Parte 1 - Terapia e Consulenza

 

Alzi la mano chi non ha mai provato l’impulso di tornare a controllare di aver chiuso la portiera dell’auto, la porta di casa o la chiavetta del gas.

 

E chi non ha mai provato a fare un gesto scaramantico più volte o a pulirsi meticolosamente le mani sporche?

 

Abbiamo tutti pensieri ossessivi su sporco, contaminazione, ordine e simmetria, malattie, ecc. Questi pensieri sono comuni a tutte le persone, ma quando seguitiamo a soffermarci su di loro, possono trasformarsi in ossessioni.

Il termine ossessione indica un'idea, un pensiero, una parola, un ricordo, un impulso o un'immagine che si intromette nella mente di una persona rimanendovi a lungo senza poter essere allontanata.

Chi ha delle ossessioni le riconosce come idee proprie, come il prodotto della propria mente anche quando le considera lontanissime dal suo modo di pensare e di comportarsi.

 

Le ossessioni sono sempre accompagnate da un certo livello di stress: quando si manifesta nella nostra mente la possibilità di non aver chiuso il gas o di ammalarsi, non si sente ragione: il corpo si irrigidisce, il respiro diventa affannoso e si inizia a stare male.

Le ossessioni non se ne vanno e la continua presenza di queste idee compromette la capacità di prestare attenzione, di concentrarsi, di pensare e, quindi, di lavorare e vivere serenamente.

 

Vista la natura invadente e spiacevole delle ossessioni, è normale volersene sbarazzare. Il problema consiste nel fatto che per poterle allontanare si mettono in atto una serie di rituali che, apparentemente placano il disagio e l’ansia, ma che paradossalmente mantengono e rinforzano il problema nel tempo.

 

I rituali vengono definiti compulsioni  e comprendono le azioni fisiche o mentali che vengono compiute per provare sollievo all'ansia determinata dall'ossessione.

Quando, ad esempio, sperimentiamo il pensiero ossessivo di essere contaminati da germi e di poterci ammalare, sentiamo arrivare l’ansia e per poterla placare, possiamo arrivare a lavarci le mani così spesso da far diventare la pelle secca, arrossata e screpolata. Il rituale, inoltre, porterà via molto tempo e molta energia fisica e mentale, aggravando ulteriormente il circolo vizioso del pensiero ossessivo.

 

L’aspetto importante da sottolineare è che il rituale compulsivo, nonostante l’impegno, non funziona! E ci ritroviamo nuovamente di fronte alla nostra ossessione. E ciò fa sentire molto ansiosi.

 

E quindi? Cosa si può fare?

 

Ossessioni, Compulsioni e Soluzioni - Parte 2