Terapia e Consulenza Studio di Psicoterapia e EMDR ad Assago | Consulenza Psicologica Genitori-Figli a Milano
Home » Articoli » Preadolescenza - Psicologo Milano/Assago

Articoli

Preadolescenza - Psicologo Milano/Assago

Preadolescenza - Psicologo Milano/Assago - Terapia e Consulenza

 

La preadolescenza può essere definita come la condizione di chi non è più bambino ma non è ancora adolescente. De Pieri e Tonolo (1990) la definiscono «l’età delle grandi migrazioni», poiché in questo periodo i ragazzi si distaccano dal proprio corpo infantile, debbono ridefinire le loro relazioni rispetto sfera familiare per simbolizzarle nuovamente in una prospettiva autonoma, dando spazio e investimento affettivo al gruppo dei pari età e quindi confrontandosi con la sfera  sociale. Sul piano della maturazione cognitiva è in questo periodo che gradualmente si passa dalla logica delle operazioni concrete a quella formale, conquistando così la possibilità di ridefinire a livello più astratto  le diverse appartenenze in cui ci si trova coinvolti.

La nozione di preadolescenza non ha tuttavia la diffusione delle  nozioni di pubertà e adolescenza, almeno per quanto riguarda l'ambito psicologico. Essa, infatti, non è utilizzata da tutti  gli studiosi del periodo evolutivo, anche se le tendenze attuali mostrano un allargamento del suo impiego da rapportarsi con le trasformazioni della società in cui viviamo e che impongono una ridefinizione dei periodi della vita umana.  Come notano Bosi e Zavattini (1982), anche nella letteratura psicoanalitica la nozione di preadolescenza non pare avere la chiarezza epistemica e la forza teorica delle nozioni di latenza e adolescenza (che ne costituirebbero rispettivamente il periodo precedente e seguente): non solo, infatti  ,  la  nozione  di  preadolescenza  non  è  impiegata  da  tutti gli autori, ma essa appare con  accezioni diverse e non sempre congruenti fra di loro per quanto riguarda le dinamiche interne che la caratterizzano.

 

Nella prospettiva psicoanalitica i due criteri su cui si fondano le definizioni di preadolescenza sono da un lato il criterio cronologico, che  situa tale periodo tra i 10 e i 14 anni, dall'altro lato il criterio biologico, che pone come centrali le trasformazioni somatiche che avvengono in tale periodo. Blos (1979) sostiene che la preadolescenza non può essere descritta né in termini prettamente cronologici, né in termini di pura dipendenza dai fattori biologici, poiché essa appare caratterizzata da una propria specificità psicologica. Può essere facilmente identificabile come un periodo determinato  in cui si avvia il disimpegno dagli oggetti d’amore primari,  i genitori  , e la progressiva scoperta e il coinvolgimento in relazioni oggettuali adulte.                                                                           

 

 

Nell'ambito della ricerca empirica, la psicologia dello sviluppo ha messo in rilievo da molti anni come non si possa parlare di un'unica adolescenza, poiché le caratteristiche variano in funzione di numerose variabili, quali l'età, il sesso, l'appartenenza socioculturale, etnica, geografica dei soggetti. Per quanto riguarda in particolare la variabile età, la constatazione di sistematiche differenziazioni fra gli individui di 11-14 anni e quelli di 15-18 anni ha portato numerosi ricercatori a parlare di prima e seconda adolescenza, e addirittura di adolescenza «intermedia»,intendendo  una possibile età «cerniera» compresa fra i 15 e i 16 anni.